martedì 27 maggio 2008

L'aldiqua, quaraquaquaraqua

Meno male che c'è chi ci pensa.
Dichiarazioni fresche fresche dell'eminenza ci dicono come dobbiamo vivere, quali sono le nostre priorità e cosa deve fare il governo. Mi domando ma che cavolo andiamo a votare...
Sicuramente era necessario che si dicesse che è il caso di risolvere l'emergenza rifiuti, stimolare i salari... Cito il Corriere nazionale "Il numero uno della Conferenza episcopale italiana ha fatto riferimento al nuovo governo, sottolineando che il «tempo» è «decisivo» per una «politica buona» in ordine a problemi quali «rifiuti in Campania», «stipendi, pensioni, difesa del potere d'acquisto», «famiglia». «Ci sono - ha detto Bagnasco - lungaggini e palleggiamenti che, oltre che irrazionali e autolesionistici, offendono i cittadini che attendono risposte» su beni essenziali a «vita» e «dignità». L'auspicio del cardinale della Cei è che «al di là di quelle che sono state le specificazioni del voto, ci si attende un periodo di operosa stabilità, al quale costruttivamente partecipino tutte le forze politiche, nei ruoli loro assegnati»." Cavolo, credo che nessuno ci sarebbe arrivato...

E poi ancora
«vuoto spinto a cui certi programmi televisivi arrivano»
anche qui, nessuno ci aveva mai pensato, meno male che LUI ce lo dice. E poi «Il rischio non remoto, dicono gli esperti, è che i nuovi spazi diventino appannaggio delle industrie pornografiche presenti sul piano internazionale», cavolo già anche qui non ci avevo pensato. Pensavo che videocassette e dvd avesse già diffuso abbastanza la cosa...


Tralascio il principio dell'eugenetica perchè mi sembra stato sviscerato già abbastanza, dico solo che sminuire le cose sempre e solo a favore delle nostre convinzioni è dannoso per gli altri. Invece di creare una società cosciente e coscienziosa si aumentano i divieti perchè la società da sola non è in grado di capire cosa sia giusto o sbagliato.
Ecco allora fiorire Dogmi, divieti, leggi restrittive.
Anche da qui si misura il grado di civiltà di un paese.

«Esprimere liberamente la propria fede, partecipare in nome del Vangelo al dibattito pubblico, portare serenamente il proprio contributo nella formazione degli orientamenti politico-legislativi, accettando sempre le decisioni prese dalla maggioranza: ecco ciò che non può mai essere scambiato per una minaccia alla laicità dello Stato» Beh, ci sarebbe da discutere. Se io scrivo qualcosa su un sito nessuno lo considera. Se lo dice la CHIESA (che tutto può e che ha contatti ben al di sopra dei comuni mortali, per chi ci crede, qyuindi raccomandazioni supreme....) è un'alktra cosa.
Strano che una persona così elevata non ne tenga conto. Ma si sa, la finta umiltà paga... Un pò come l'ipocrisia.
Quella più eclatante come i gioielli Vaticani, o quella più subdola come la riesumazione delle salme per adorarle. Questo è: adorazione dei morti. D'altra parte tutti vogliono un "santo in pareadiso"...

1 commento:

Anonimo ha detto...

Hai fatto un typo all'ultima parola, ma per sapere tutto quello che la stampa di regime ci censura sull'avventurosa vita del nostro eroe beppe 16, segui tutto il papa minuto per minuto su www.donzauker.it !