1993
Sarà odissea il tramonto
perché proporrà la notte
sarà apocalisse l'alba
perché proporrà l'alluvione
di un nuovo giorno
APJ
Con questa poesia di un grande piccolo poeta volante apro un post ad Ottobre.
Questo è un mese molto particolare per me, sinonimo di vita nel suo più pieno e completo significato.
Nuvole scure in questo mese mi si ammassano intorno per poi diradarsi con variabilità fino ad arrivare alla depressione natalizia.
I fatti di questi giorni distraggono dalla vita reale. Crisi, buchi neri e tanti pezzi di carta ci fanno riflettere sulle certezze che abbiamo. Spesso, troppo spesso esse sono troppo poche o futili come la carta che ora rende instabili i mercati.
Ma dove cerchiamo la nostra stabilità? Il sistema ci dice che la stabilità si compra, ma il nostro animo ribadisce la necessità di scegliere cosa si compra. Non tutto è utile, non tutto è necessario.
Molto è superfluo e serve per annebbiare la nostra vista, così nella confusione possiamo comprare e comprare (metaforicamente e spiritualmente parlando).
E alla fine ci troviamo senza nulla di reale, di concreto. Qualcosa che ci dia altro oltre alla soddisfazione di averlo comprato, di essercelo potuto permettere.
Il 17 si avvicina minaccioso come spartiacque. Ma di cosa? Solo di valutazioni che lasceranno spazio ai problemi di tutti i giorni. Come sempre.
Il sistema non si può permettere di lasciarci tempo per pensare. Sarebbe la sua fine. Ed il nostro inizio.
E' tutto troppo veloce. Vorrei un vuoto spazio temporale... E chi non lo vorrebbe...
Un bacio... Non volare troppo
martedì 7 ottobre 2008
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